Titanio, un diamante per sempre

Quando veniva chiesto ad Enzo Ferrari quale fosse la vittoria più bella della sua scuderia lui rispondeva: “la vittoria più bella è quella che deve ancora arrivare!”.

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Enzo Ferrari e il suo pupillo Gilles Villeneuve

Se qualche anno fa mi avessero chiesto quale fosse la mia Bici più bella, avrei risposto senza dubbio come avrebbe risposto la maggior parte di tutti i ciclisti spendaccioni come me: “quella che deve ancora arrivare!”.

Così è stato fino a quando mi sono imbattuto in questo strano e misterioso materiale: il Titanio! Da allora è cambiato tutto.

Ho sempre pensato che i materiali per costruire i telai fossero unicamente tre: acciaio-alluminio-carbonio, senza immaginare l’esistenza di altri.
Ma quali sono le qualità del Titanio? ha davvero senso avere un telaio di questo materiale? E’davvero la panacea di tutti i randonneur?
Non sono un fisico, non sono un chimico, non sono un ingegnere, e purtroppo non ho la risposta a queste domande, ma nella mia ignoranza ho voluto semplicemente raccogliere le informazioni più rilevanti riguardo questo materiale, una sorta di vademecum.

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-Il Titanio viene scoperto nel 1791, ma solo nel 1910 viene ottenuto come metallo puro al 99.9%
-Prende il suo nome dai Titani, che secondo la mitologia greca erano esseri “giganti” caratteristici per la loro estrema forza.
-Viene classificato in gradi. Il grado 5 e il 9 sono quelli più utilizzati in ambito ciclistico.
-E’ ultra resistente alla corrosione, tanto da definirlo eterno.
-E’ un materiale resistente alle rotture quasi quanto l’acciaio, e decisamente più leggero.
-Ha delle caratteristiche di rigidità notevoli, superiori perfino dell’alluminio.
-Ha una straordinaria capacità di assorbire le vibrazioni nonostante la sua estrema rigidità.
-Rispetto al carbonio ne eguaglia le prestazioni ma con un peso leggermente superiore.
-La manipolazione richiede macchinari particolarmente costosi e personale altamente qualificato. La saldatura infatti non è facile da eseguire.
-Il titanio molo spesso rimane di colore grezzo, la verniciatura è un processo particolare. Se da un lato può sembrare un difetto, dall’altro rende il prodotto non soggetto a mode e sempre “giovane”, insomma, come i suoi proprietari…. ahahahaha.

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Ma una domanda sorge spontanea: perchè le grandi case costruttrici non hanno interessi nell’investire in questo materiale?
La risposta è semplice, i costi di produzione e il personale altamente specializzato abbassano di molto i guadagni.
Infatti un telaio in carbonio a livello industriale costa poco ed è relativamente facile da realizzare, ma soprattutto ha una svalutazione diversa con il passare degli anni.

Molto spesso chi possiede un telaio in carbonio dopo qualche anno lo cambia (moda, colorazione, sfizio) senza perderci molti soldi.
Per il Titanio invece è diverso: nella maggior parte dei casi ci si affida a produttori artigianali, molto spesso ad aziende a conduzione familiare. Si parla direttamente con il telaista, personalizzando a proprio gusto il prodotto finale che sarà un pezzo “unico”, e proprio per questo difficilmente “rivendibile”.

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Prima di scegliere un telaio in titanio vi consiglio vivamente di contattare un buon biomeccanico, grazie alla sua esperienza e professionalità saprà consigliarvi le misure e il telaio più adatto alle vostre misure antropometriche.
Io mi sono affidato ad Aldo Vedovati di Albino, nel settore reputato uno dei migliori: una garanzia!

Nel 2013 la scelta del mio Titanio è stata per un telaio Rewel, azienda con sede in Alto Adige vicino a Bolzano. Se siete interessati su bdc forum a questo link c’è una bellissima intervista al proprietario, con relativa visita in fabbrica.

I principali elementi tecnici che caratterizzano il mio telaio sono questi:

IL PESO
Il peso del solo telaio è di 1 kg e mezzo. Rispetto a un telaio in carbonio è decisamente più pesante. Weight weenies astenetevi! Ma alla fine sono riuscito a contenere il peso finale montando un gruppo leggero, recuperando qualche grammo.

FODERI ALTI

I foderi alti del carro posteriore sono leggermente incurvati, questo serve per aumentare la flessione del telaio.
Questa flessione si traduce in maggior comodità garantendo un miglior assorbimento degli urti, in particolare dovuti alla sconnessione del terreno.

STERZO CONICO (1 1/8″ sopra e 1 1/2″ sotto)

A mio gusto è sempre piaciuto lo sterzo tradizionale, all’occhio decisamente più classico ed elegante.
Leggendo su internet ho però scoperto che uno sterzo a forma conica, con diametro maggiore in basso, distribuisce meglio lo sforzo, aumentando la precisione di guida e la guidabilità soprattutto in discesa.
Quando poi ho dovuto ordinare la forcella mi sono reso conto che la disponibilità sul mercato era ridotta, soprattutto per chi ha la necessità, o il gusto, di montare parafanghi.
Forcelle coniche con occhielli non esistono.

PREDISPOSIZIONE PORTAPACCHI

Inizialmente avevo paura che la linea precisa e dolce dei foderi fosse rovinata dagli occhielli.
Una volta fra le mani il telaio mi sono ricreduto: alla vista gli occhielli non sono così sgradevoli, in più la possibilità di poter montare un portapacchi, stabile ed ancorato direttamente sul telaio, è impagabile.

PREDISPOSIZIONE PARAFANGHI

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Forse può sembrare inutile, soprattutto con la miriade di parafanghi clip-on oggi in commercio, anche specifici per bici da corsa.
Alla fine credo che anche questo optional non sia male.

GEOMETRIA SLOOPING

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Non sto a dilungarmi su questo argomento, ormai sappiamo tutti i Pro e i Contro di questa geometria. Specifico solo l’inclinazione del tubo orizzontale fatta a 5 gradi.

Cosa ne è venuto fuori?

Una bici che permette di trasformami da dottor Jekyll a Mister Hyde, che mi consente di cambiare rapidamente asseto in tre versioni differenti: Sportiva, Randonneè, Ciclosportiva.

SPORTIVA

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Quando voglio essere agile, in particolare in salita o in giri in cui si cerca il KOM…. ahahhaha.
Sella dura, canotto leggero, borsettina essenziale, ruote agili, e via a pedalare!

RANDONNEE’

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Quando cerco distanza e comodità.
In questo caso la buona vecchia Brooks la fa da padrona.
Il canotto torna in titanio e fanno la comparsa borsette e borsettine varie applicate sul telaio.
Ruote a 32 fori essenziali come la dinamo nel mozzo e luci.
Parafanghi a seconda del clima sono facoltativi.

CICLOSPORTIVA

Simile alla versione Randonneè, ma con portapacchi e borse più capienti. Si avvicina molto al Cicloviaggio.
A questo link la mia definizione: Definizione di Ciclosportiva.

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Quello che posso dire per concludere questo articolo è questo:

Chi compra un telaio in Titanio è come se comprasse un diamante, perchè un diamante è per sempre!

Unico difetto del mio Titanio?

Avere due amici come Daniele e Mattia, non fanno altro che prendermi in giro e denigrare la mia bici:

“altro che diamante… tu pedali su una transenna!”

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…ma meno male che c’è sempre Gianni a difendermi.

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Mattia, Gianni e Daniele alla Paris Brest Paris 2015
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8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Francesco ha detto:

    bello, un appunto il titanio non é piú leggero dell’acciaio attuale, per un telaio Spirit HSS il peso é 1.4/1.5kg

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    1. Spirito Randagio ha detto:

      Ciao Francesco, hai ragione, alcuni telai attuali in acciaio sono decisamente più leggeri rispetto al passato. Il mio riferimento sul peso era per i telai in titanio in generale, che nella media è di circa 1.2 kg. Ci sono alcuni telai in titanio che arrivano anche a 1 kg, se non anche a meno.

      Mi piace

  2. E oggi mi prendo anche il tempo per due parole, ricambiandoi tuoi auguri sul lmio blog! Bello il titanio, soprattutto di Rewel che tra l’ altro salda e produce vicino (non lontano) a casa mia.
    Peso: discorso scivoloso. Mediamente il peso di un telaio 56 standard, senza particolari specifiche, in acciaio, titanio o alluminio gira, più o meno sul 1,5 kg, direi.
    Ma questo non é importante se non dire: posso farmi fare un telaio in titanio o acciaio da 900 gr. tg. 56 Ma ci pedalerei? Abbassare la quantitá di materiale sotto certi limiti diventa pericoloso per la sicurezza e la tenuta.
    Se riesco ad avere una bici sotto i 9 kg, direi che va più che bene, non dovendo fare gare e il resto…
    Bella la tua bici, soprattutto la modularità in una “velo total” mi piace evorrei percorrere la stessa strada. Ma non so ancora se con l´acciaio (che amo) o proprio con il titanio.
    Vedremo!

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    1. Spirito Randagio ha detto:

      Grazie 1000 per i complimenti! Il peso è sempre e solo una fissa. L’importante è essere innamorati della propria bici

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