Giro del Demonio 2017

Grazie a un Like di Gio Pirotta, messo su Facebook per un Ghisallo in notturna, ho conosciuto Max Bigandrews, l’ideatore del Giro del demonio.

Non ho saputo resistere, ho partecipato al suo evento in notturna! Da allora è nata un’amicizia e soprattutto una profonda stima per la maniera in cui interpreta la bicicletta.
Max non si ferma al “pedalare”, egli sa trasmettere un turbinio di emozioni uniche, in lui lo Spirito Randagio è qualcosa di innato!

L’anno scorso si è tenuta l’edizione Zero del Giro del Demonio, ma non essendone a conoscenza non ho potuto partecipare.
L’edizione Uno di quest’anno non me la sarei persa per nulla al mondo. Sono ormai innamorato di quel meraviglioso cappellino visto tante volte in foto, è il premio che Max regala a chi riesce a portare a termine l’impresa!
Lo devo avere!

Il sito dell’evento è molto semplice e senza troppi fronzoli:

190 km di adrenalina e pura sofferenza

più di 25 salite

4800 metri di dislivello

qualche giorno prima dell’evento apro Strava e controllo i miei dati:

IMG-20170323-WA0041

nel 2017 ho nelle gambe 334 km con bici da corsa e 661 metri di dislivello complessivo.

Sono ottimista: per sconfiggere il Demonio qualche Santo mi dovrà aiutare, ma avrò anche bisogno di Angeli Custodi che mi accompagnino. Ve li presento:

Gio Pirotta

Il padre del Martesana Van Vlaanderen.
Si presenta alla partenza carico e agguerrito più che mai: bici da Cicloviaggio, copertoni larghi e tassellati, borsa sottosella, dinamo nel mozzo, panini a profusione, orsetti Haribo e l’immancabile sella Brooks.

IMG-20170323-WA0011

Già solo partire con questo assetto vuol dire aver fegato, eroe del giorno!

Quando arrivo al Bar prima della partenza, da lontano mi sembra già di vedergli in bocca un Cucciolone, purtroppo è solo un illusione ottica.

(a questo link il suo racconto)

Luca

Il mio collega di lavoro, fa parte della Popolare Ciclistica Bergamo.

Con lui, in questi ultimi mesi, ci eravamo ripromessi di vivere assieme questa avventura, ci saremmo incoraggiati l’un l’altro nei momenti di difficoltà.

Qualche giorno prima della partenza mi dice che ci sarebbe stata anche la sua squadra, speriamo di non fare brutte figure.

Sarà un compagno fondamentale durante la giornata, soprattutto per la sua resurrezione sul Muro come Lazzaro che entrerà nella storia del ciclismo.

La Popolare Ciclistica Bergamo

La fama di questa squadra li precede, e confesso di essere felice di poterli conoscere di persona.

Photo by GioPirotta

Quando poi per colazione invece di ordinare cappuccio e brioches come me, chiedono un Montenegro con ghiaccio, beh… ho capito che la giornata oltre che essere tutta in salita, sarebbe stata all’insegna dell’umorismo e del divertimento! Grandi ragazzi!

La partenza del Giro del Demonio quest’anno è a Triuggio, ed il percorso si snoda per gran parte della Brianza.

Ma come è possibile tutto quel dislivello a pochi passi da casa? Questo me lo sto chiedendo ancora, mistero.

Nel parcheggio incontro una cara amica, Paola, l’ultima volta ci siamo visti all’Eroica.

Ci salutiamo velocemente, mi chiede di partire con lei, ma preferisco non zavorrarla. Lei è una tosta!

Ho pedalato, ormai, molte volte in Brianza, ma nonostante questo non ricordo neanche un nome delle salite o dei paesi che si incontrano. Ho sempre stimato i ciclisti che, conoscendo perfettamente queste zone,  riescono a pedalare facendo calcoli logaritmici, snocciolando altimetrie, quote e pendenze di ogni percorso.

Io invece tutte le volte che entro nel Triangolo Lariano è come se entrassi in un Triangolo delle Bermude. Quindi per non tradire le mie aspettative non voglio studiarmi il percorso, parto come al solito impreparato.

Mi basta mettere il Gpx di Max nel Garmin e godermi la giornata.

L’unica certezza è che le salite più critiche sono 3: Crezzo, il Muro (il Demonio) e Brunate, tutto il resto sarà pedalabile.

Sembrerebbe una programmazione perfetta ma a Montevecchia sono già inchiodato, che strappo violento e inaspettato!

Photo by GioPirotta

Ma che figura faccio? Dai dai piano, devo ingranare.

Con il passare dei km riesco a prendere il ritmo, e la sorpresa di Lorenzo lungo il primo tratto del percorso mi incoraggia parecchio.

I 10 km percorsi con lui e la seconda colazione a Pusiano, mi rigenerano di colpo. Grazie amico.

Degna di nota è l’accoglienza al Bar di Pusiano con ambientazione a tema, stupendo!

Ora però, iniziano le salite serie, stiamo per entrare nel cuore del Demonio.

Crezzo

L’unica volta che ho percorso questa strada era nel verso opposto, in discesa.

Mai avrei immaginato la sua difficoltà!

E’ la prima salita impegnativa della giornata, tanti km ancora da fare, ma tanta voglia di spingerla bene! Tanto la crisi prima o poi arriverà.

Il paesaggio di questo tratto di strada è davvero piacevole, ma riesco a godermelo a malapena.

L’arrivo in cima è meraviglioso, e il premio è una foto al famoso cartello visto tante volte nelle foto di Max come presentazione del suo evento.

Ora mi aspetta l’anello del Ghisallo con la salita ai Piani del Rancio, un antipasto tranquillo prima di prendere il Demonio per le corna!

Muro

Photo by MaxBigandrews

L’unico desiderio che avevo prima di partire era quello di fare il Muro ancora lucido, e con 114 km fatti e già più di 2500 metri dislivello, con il mio 34 28 mi sento sereno, è ora di attaccare.

Photo by MaxBigandrews

L’ultima volta che ho percorso questa strada era di notte, senza punti di riferimento, ora che è giorno sarà sicuramente più semplice… infatti dopo 500 metri ho la prima visione! Vedo Giuseppe della Popolare a bordo strada vestito da Mick Jagger con parrucca che mi canta “Pleased to meet you, Hope you guess my name”.

Dopo questa visione in un soffio e senza alcun tipo di fatica mi ritrovo in cima battendo il record di Baldini!

Al bar della Colma poi avviene l’incontro casuale con Gianni, in giro con il suo sidecar, che piacevole sorpresa!

Con Gianni ho pedalato per un bel po’ di km alla Parigi Brest Parigi , è sempre un piacere rivederlo.

Dopo una bella pausa pranzo è ora di ripartire, dopo il Muro il morale è alto, è il momento di attaccare l’ultima salita.

Brunate

La salita arriva dopo la lunga discesa dalla Colma e dopo circa 30 km pedalati a bordo lago.

Con tutto il dislivello che abbiamo nelle gambe siamo tranquilli, ormai non ci spaventa più nulla!

La salita parte dal centro di Como, con un bel drittone incoraggiante e abbastanza impegnativo.

Saliamo tutti molto compatti, ormai ci sentiamo “nostro” questo giro e abbiamo voglia di concludere il Demonio tutti assieme.

Una volta in cima siamo tutti più sereni, le salite dure sono finite, ci aspettano solo pochi km di ritorno verso Triuggio con “mangia e bevi”. Speriamo che Max non ci abbia messo qualche sorpresa inaspettata!

Il giorno volge al tramonto e piano piano tramonta il sole.

Il Demonio ci mette ancora alla prova con una foratura per Luca e un raggio rotto per me, ma ormai lo abbiamo dominato…il Giro è nostro!

Arriviamo a Triuggio con il buio, quindi luci accese ed atmosfera molto “randagia”.

L’accoglienza di Max è unica, un po’ come un Padre che accogli tutti i suoi Figlioli Prodighi che tornato a casa!

Il cappellino ora è ufficialmente nostro!

Può sembrare strano, ma la soddisfazione più grande della giornata è stata mettere l’offerta nella borraccia predisposta per la raccolta delle offerte a favore dell’ Associazione Sorriso Onlus di Cusano Milanino: arrivando fra gli ultimi, l’ho sentita, tra le mie mani, piena e pesante di tanti bei soldini!

Che soddisfazione!

Grazie Max per questa splendida giornata passata in sella e in compagnia!
Grazie Popolare Ciclistica Bergamo, per un giorno mi avete fatto partecipare alla vostra rivoluzione!

Ora posso tornare a casa felice e sereno, chi l’avrebbe mai detto di riuscire a portare a casa un giro del genere con il sorriso ancora sulle labbra?

Photo by GioPirotta

Ma non ci montiamo troppo la testa… l’è minga semper festa!

Photo by @granciclismo


 

Annunci

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Beh, con quei numeri in partenza e il livello degli altri partecipanti, solo presentarsi al via merita una menzione! Finire il giro, poi…Complimenti! Per la Popolre ciclistica di Bergamo: un Monte la mattina é questione di gusti, non per tutti, ma senza scorza di limone?! Haha… Ultima cosa: come hai riparato il raggio? Sostituito? Cordoncino in kevlar?

    Mi piace

    1. Spirito Randagio ha detto:

      Fortunatamente ho rotto il raggio verso la fine del percorso. Ovviamente raggio posteriore lato pacco pignoni. Ho tolto un pattino del freno e sono arrivato alla fine con il solo freno davanti.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...